{"id":1203,"date":"2020-06-15T17:00:26","date_gmt":"2020-06-15T15:00:26","guid":{"rendered":"http:\/\/etica-mente.net\/?p=1203"},"modified":"2020-11-21T16:55:54","modified_gmt":"2020-11-21T15:55:54","slug":"memento-mori-pandemia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/blog\/2020\/06\/15\/memento-mori-pandemia\/","title":{"rendered":"Memento mori: breve riflessione sulla Pandemia e sull&#8217;uomo"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-text-align-right is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>S\u2019il se vante, je l\u2019abaisse<br>S\u2019il s\u2019abaisse, je le vante<br>Et le contredis toujours<br>Jusqu\u2019\u00e0 ce qu\u2019il comprenne<br>Qu\u2019il est un monstre incompr\u00e9hensible<br>(B. Pascal, 2000, fr. 163).<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Mortificati, avviliti dalla pi\u00f9 umile delle creature di Dio, nascosti e angustiati dal timore dell\u2019altro, adesso familiare vettore mortifero; malgrado le tribolazioni, un motto riecheggia dal principio della pandemia: \u00abAndr\u00e0 tutto bene\u00bb, ed \u00e8 proprio da queste confortanti parole che vorrei che la mia riflessione prendesse l\u2019avvio. \u00abAndr\u00e0 tutto bene\u00bb non \u00e8 una semplice formula, un dimesso mantra che ha instillato un forte sentimento di speranza in ogni italiano, grazie al quale con commozione e operosit\u00e0, oggi siamo giunti molto probabilmente alla fine della crisi, ma \u00e8 anche l\u2019inno tracotante di un uomo arrogante e prepotente. Un\u2019insolenza che si manifesta nel linguaggio con il quale abbiamo descritto questa crisi con un lessico di guerra, che mal si addice, a mio avviso, alla situazione che stiamo vivendo. Con leggerezza abbiamo trasformato il virus nel nostro nemico: \u00abAndr\u00e0 tutto bene, lo sconfiggeremo!\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Come se quest\u2019ultimo, guidato da una propria intenzionalit\u00e0, ci abbia attaccati per crudelt\u00e0 o per ammonirci sulla nostra sconsiderata condotta; niente di pi\u00f9 lontano dalla verit\u00e0. Nessuna intenzionalit\u00e0, nessuna consapevolezza, nessuna volontariet\u00e0, ma semplice e pura necessit\u00e0. La pandemia mostra che il virus agisce e si comporta seguendo la sua pi\u00f9 intrinseca natura; niente di pi\u00f9, niente di meno. Ciononostante, l\u2019imperativo categorico \u00e8 uno ed uno soltanto: \u00abDebellarlo\u00bb. Un comprensibile sentimento di sopravvivenza grazie al quale l\u2019uomo, e con lui tutti gli esseri, tendono a preservare la propria specie e la propria eredit\u00e0 genetica, messi a dura prova da una pandemia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Tuttavia, la locuzione \u00abandr\u00e0 tutto bene\u00bb non cela soltanto la giusta pretesa della specie umana al diritto di sopravvivenza, ma al suo interno si nasconde un altro sentimento, che poco ha che fare con il genuino desiderio dell\u2019uomo di permanere in questo mondo. Un sentimento, o meglio una convinzione, che affonda le sua radici nella&nbsp;<em>grazia<\/em> prometeica per la quale l\u2019uomo&nbsp;<em>faber<\/em>, grazie al fuoco della tecnica, si erge su tutti gli esseri che popolano questo mondo e sulla natura stessa. Un re che da secoli spadroneggia incontrastato, distruggendo e saccheggiando quella natura un tempo madre&nbsp;<em>benignissima<\/em>, ora, invece, vittima degli svaghi e dei trastulli di un despota dagli insaziabili appetiti. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/etica-mente.net\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Jan_Cossiers_-_Prometheus_Carrying_Fire-1.jpg\" alt=\"Pandemia\" class=\"wp-image-1223\" width=\"335\" height=\"519\" srcset=\"https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Jan_Cossiers_-_Prometheus_Carrying_Fire-1.jpg 500w, https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Jan_Cossiers_-_Prometheus_Carrying_Fire-1-193x300.jpg 193w\" sizes=\"auto, (max-width: 335px) 100vw, 335px\" \/><figcaption><em>J. Cossiers,&nbsp;Prometeo ruba il fuoco, (1637)<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">La pandemia non fa che rivelarci quanto l\u2019uomo si sia allontanato dalla natura e, di riflesso, dalla sua pi\u00f9 autentica essenza. L\u2019angoscia provata in questi mesi testimonia perentoriamente quanto l\u2019uomo sia oggi estraneo non solo alla natura dalla quale viene al mondo, ma sempre pi\u00f9 estraneo a se stesso. La sospensione delle nostre abitudini ci ha catapultati in una realt\u00e0 nuova e per certi versi spaesante. Nel silenzio assordante delle nostre case, abbiamo&nbsp;scoperto dei coinquilini scomodi e sconosciuti: noi stessi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Cos\u00ec come la mitologica statua di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Glauco_(figlio_di_Poseidone)\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Glauco<\/a>, la quale, abitando gli abissi, si ricopr\u00ec con il passare del tempo di incrostazioni e sedimenti fino a perdere la sua forma originaria, l\u2019uomo, abbruttendosi, si allontana sempre pi\u00f9 dalla sua pi\u00f9 intrinseca essenza fino a scordare persino il suo nome. Da secoli ostentiamo con saccente pedanteria il motto delfico \u00abconosci te stesso\u00bb, ma in verit\u00e0 lo evitiamo sistematicamente, glissando con cura su quest\u2019ardua e imbarazzante questione, convinti del fatto di possedere gi\u00e0 la risposta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">D\u2019altronde, chi non conosce se stesso? Educati ed&nbsp;<em>allevati<\/em>&nbsp;secondo il principio dell\u2019autodeterminazione individuale, certi della nostra singolare irripetibilit\u00e0, non ci accorgiamo, come ammoniva Rousseau, di vivere in un mondo in cui \u00abregna nei nostri costumi una vile e ingannevole uniformit\u00e0\u00bb in cui \u00abtutti gli spiriti sembrano esser stati fusi in uno stesso stampo: senza posa la civilt\u00e0 esige, la convenienza ordina; senza posa si seguono gli usi e mai il proprio genio. Non si osa pi\u00f9 apparire ci\u00f2 che si \u00e8; e, in questa costrizione continua, gli uomini, che formano quel gregge che si chiama societ\u00e0, posti nelle stesse circostanze, faran tutte le stesse cose\u00bb (J.-J. Rousseau, 2013, p. 54).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/etica-mente.net\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/the-seventh-seal-chess-scene-1108x0-c-default.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1230\" width=\"608\" height=\"386\" srcset=\"https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/the-seventh-seal-chess-scene-1108x0-c-default.jpg 810w, https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/the-seventh-seal-chess-scene-1108x0-c-default-300x191.jpg 300w, https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/the-seventh-seal-chess-scene-1108x0-c-default-768x488.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 608px) 100vw, 608px\" \/><figcaption><em>&#8220;La&nbsp;partita a scacchi&#8221; &#8211; I. Bergman, Il settimo sigillo (1957)<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Sradicati dalla nostra originaria natura abbiamo ricostruito il nostro essere a partire dalla nostra ragione e dalle nostre agili mani, con le quali abbiamo creato la&nbsp;<em><a href=\"https:\/\/etica-mente.net\/blog\/2020\/05\/04\/tecnica-bellezza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">tecnica<\/a><\/em>: l\u2019<em>instrumentum regni&nbsp;<\/em>che ci ha resi invincibili. Cos\u00ec forti da poter uccidere gli d\u00e8i, cos\u00ec forti da poter uccidere la natura. Guarniti dal fuoco del figlio di Giapeto, col quale quest&#8217;ultimo liber\u00f2 l\u2019umanit\u00e0 \u00abdall\u2019essere dispersa dalla morte\u00bb, ci illudiamo di essere delle invulnerabili divinit\u00e0 sulla terra. Ciononostante, non siamo che dei visionari; falsifichiamo la nostra realt\u00e0 fino ad ingannarci che la menzogna corrisponda alla verit\u00e0. Eppure, gli antichi e saggi greci avevano ben chiara la vera essenza dell\u2019uomo, in particolar modo quella dei suoi limiti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-text-align-left is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Dalla unione tra il Mare e i suoi Fiumi nacquero le Nereidi. Non esistevano per\u00f2 uomini mortali; finch\u00e9 Prometeo, figlio di Giapeto, con il consenso della dea Atena, non li form\u00f2 a immagine e somiglianza degli d\u00e8i impastando la creta con acqua del Panopeo, fiume della Focide; e Atena soffi\u00f2 in essi la vita (Esiodo,&nbsp;<em>Teogonia<\/em>, 211-32).&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Dal fango Prometeo <em>plasma<\/em> l\u2019<em>uomo<\/em>, ma non lo forma \u00aba immagine\u00bb degli d\u00e8i.  Ci\u00f2 che distingue gli esseri umani dalla divinit\u00e0 \u00e8 il loro essere temporalmente limitati; questa <em>precariet\u00e0<\/em>&nbsp;\u00e8 la connotazione che&nbsp;<em>definisce<\/em><sup>&nbsp;<\/sup>&nbsp;l\u2019uomo nella sua essenza pi\u00f9 propria. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Ogniqualvolta i greci si riferivano all\u2019uomo nelle loro opere, non potevano esimersi dal congiungere al termine&nbsp;<em>uomo<\/em>&nbsp;(<em>\u1f04\u03bd\u03b8\u03c1\u03c9\u03c0\u03bf<\/em>\u03c2) anche il termine&nbsp;<em>mortale&nbsp;<\/em>(<em>\u03b8\u03b1\u03bd\u03ac\u03c3\u03b9\u03bc\u03bf\u03c2<\/em>). Una consapevolezza del limite, che troviamo anche nel mondo latino; nel famoso mito riportato da Igino nelle&nbsp;<em>Fabulae<\/em>, reso poi famoso dall\u2019uso fatto da Heidegger in&nbsp;<em>Essere e tempo<\/em>, ritroviamo ancora una volta la dimensione mortale dell\u2019uomo. La diatriba onomastica spinge Saturno, ovvero il tempo \u2013 giudice infallibile della precariet\u00e0 umana \u2013 che il&nbsp;<em>nome<\/em>&nbsp;con il quale si dovr\u00e0 chiamare la creatura plasmata dal fango dalla Cura dev\u2019essere&nbsp;<em>uomo<\/em>,&nbsp;poich\u00e9 di&nbsp;<em>humus<\/em>&nbsp;egli \u00e8 composto. Siamo fango,&nbsp;<em>anima\/ragione<\/em>&nbsp;ma, soprattutto,&nbsp;<em>tempo\/finitudine<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"724\" src=\"https:\/\/etica-mente.net\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Schermata-2020-11-21-alle-16.54.37-1024x724.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1546\" srcset=\"https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Schermata-2020-11-21-alle-16.54.37-1024x724.png 1024w, https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Schermata-2020-11-21-alle-16.54.37-300x212.png 300w, https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Schermata-2020-11-21-alle-16.54.37-768x543.png 768w, https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Schermata-2020-11-21-alle-16.54.37-1536x1086.png 1536w, https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Schermata-2020-11-21-alle-16.54.37-700x496.png 700w, https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Schermata-2020-11-21-alle-16.54.37.png 1952w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><em>F. Goya, Saturno devorando a su hijo (1821-1823)<\/em> <em>\u2013 particolare<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">La pandemia ci ha destati dal nostro sogno di potenza rendendoci l\u2019obliata mortalit\u00e0. L\u2019angoscia provata in questi mesi non \u00e8 paura che, per suo statuto, \u00e8 sempre paura di qualcosa di determinato. Essa \u00e8, invece, il sentimento attraverso il quale abbiamo la percezione del nostro limite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Se prima della pandemia il nostro essere si espandeva in lungo e in largo, senza porsi limiti e senza avere confini, continuamente alla ricerca di un&nbsp;<em>diversivo<\/em>&nbsp;che distogliesse l\u2019attenzione dalla sua effimera natura, durante la pandemia, invece, le limitazioni e i protocolli sanitari hanno oppresso questo slancio catapultandoci in una <a href=\"https:\/\/etica-mente.net\/blog\/2020\/05\/01\/desiderio-altro-distanziamento-sociale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">realt\u00e0 angosciante<\/a> nella quale, senza pi\u00f9 i&nbsp;<em>divertimenti<\/em>&nbsp;e i&nbsp;<em>diversivi<\/em>&nbsp;della nostra quotidianit\u00e0, abbiamo dovuto affrontare la consistenza del nostro limite; ovvero la misura della nostra vulnerabilit\u00e0 e della nostra finitudine. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Come scriveva Pascal: \u00abNon serve che l\u2019universo intero si armi per schiacciarlo; un vapore, una goccia d\u2019acqua \u00e8 sufficiente per ucciderlo\u00bb. Non siamo che una canna pensante la cui unica disgrazia \u00e8 il saper pensare e poter comprendere il nostro limite; tuttavia, anche \u00abse l\u2019universo lo schiacciasse, l\u2019uomo sarebbe comunque pi\u00f9 nobile di ci\u00f2 che l\u2019uccide perch\u00e9 sa di morire e conosce il potere che l\u2019universo ha su di lui, mentre l\u2019universo non ne sa nulla\u00bb (B. Pascal, 2000, f. 231).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Ecco che l\u2019uomo \u00e8 una <em>mediet\u00e0<\/em>, un essere in equilibrio fra la miseria e la grandezza, e se solo riuscissimo a rimanere tali potremmo dirci <em><strong>umani<\/strong><\/em>. Solo comprendendo il nostro&nbsp;<em>limite<\/em>,<em>&nbsp;<\/em>potremmo integrarci in un mondo che sempre pi\u00f9 ci sta diventando ostile; non per sua scelta, ma perch\u00e9, proprio come un organismo che rigetta un organo a lui estraneo, non riesce pi\u00f9 a riconoscerci come parte di s\u00e9. La verit\u00e0 sta nel fatto che l\u2019uomo&nbsp;<em>\u00e8<\/em>&nbsp;il virus alieno e che la pandemia di Covid19&nbsp;<em>non \u00e8<\/em>&nbsp;che la risposta di una natura che&nbsp;<em>\u00e8 viva<\/em>&nbsp;e che cercher\u00e0,&nbsp;<em>malgrado noi<\/em>, di sopravvivere. Dovremmo dar retta alla Natura di Leopardi che, con coscienziosa asprezza, disincanta il povero islandese:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Immaginavi tu forse che il mondo fosse fatto per causa vostra? Ora sappi che nelle fatture, negli ordini e nelle operazioni mie, trattone pochissime, sempre ebbi ed ho l\u2019intenzione a tutt\u2019altro, che alla felicit\u00e0 degli uomini o all\u2019infelicit\u00e0. Quando io vi offendo in qualunque modo e con qual si sia mezzo, io non me n\u2019avveggo, se non rarissime volte: come, ordinariamente, se io vi diletto o vi benefico, io non lo so; e non ho fatto, come credete voi, quelle tali cose, o non fo quelle tali azioni, per dilettarvi o giovarvi. E finalmente, se anche mi avvenisse di estinguere tutta la vostra specie, io non me ne avvedrei (G. Leopardi,&nbsp;2010, p. 380).<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Concludendo, come diceva il matematico Ian Malcom nel film&nbsp;<em>Jurassic Park<\/em>: \u00abSe c&#8217;\u00e8 una cosa che la storia dell&#8217;evoluzione ci ha insegnato \u00e8 che la vita non ti permette di ostacolarla. La vita si libera, si espande in nuovi territori e abbatte tutte le barriere dolorosamente, magari, pericolosamente, ma&#8230; Tutto qui\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Riferimenti bibliografici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Pascal, Blaise. 2000. <em>Pens\u00e9es<\/em>. Parigi: LGF<\/li><li>Rousseau, Jean-Jacques. 2010. <em>Discorso sulle scienze e sulle arti<\/em> (1750). In <em>Discorsi<\/em>. Milano: BUR ebook<\/li><li>Leopardi, Giacomo. 2010. Dialogo della Natura e di un Islandese. In <em>Operette Morali<\/em> (1827). Milano: BUR ebook<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>S\u2019il se vante, je l\u2019abaisseS\u2019il s\u2019abaisse, je le vanteEt le contredis toujoursJusqu\u2019\u00e0 ce qu\u2019il comprenneQu\u2019il est un monstre incompr\u00e9hensible(B. Pascal, 2000, fr. 163). 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