{"id":960,"date":"2020-11-28T11:12:27","date_gmt":"2020-11-28T10:12:27","guid":{"rendered":"http:\/\/etica-mente.net\/?p=960"},"modified":"2021-04-25T18:55:03","modified_gmt":"2021-04-25T16:55:03","slug":"pieta-amore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/blog\/2020\/11\/28\/pieta-amore\/","title":{"rendered":"L&#8217;etica della piet\u00e0 come amore puro: un salto da Schopenhauer a De Andr\u00e9"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle opere del filosofo tedesco Arthur Schopenhauer possiamo osservare due volti dell\u2019amore. L\u2019<em>eros<\/em>, visto come forza passionale intensa ma illusoria, dietro cui si nasconde il \u201cfreddo genio della specie\u201d, e l\u2019amore autentico che coincide con la piet\u00e0: \u201cOgni puro e sincero amore \u00e8 <em>piet\u00e0<\/em>\u201d (Schopenhauer, 2015, p. 409)<em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In modo simile, il cantautore italiano Fabrizio De Andr\u00e9 ha lasciato intendere dai testi delle sue canzoni una concezione dell\u2019amore che sembra riecheggiare, in qualche modo, quella di Schopenhauer. Da un <em>Amore che vieni, amore che vai<\/em>, effimero, leggero, spregiudicato, a tratti edonistico, si passa a un sentimento posato, puro, solidale: \u201cNella <em>piet\u00e0<\/em> che non cede al rancore, madre ho imparato l\u2019amore\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/etica-mente.net\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Marina-Abramovic-Anima-Mundi-1983.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1554\" width=\"522\" height=\"522\" srcset=\"https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Marina-Abramovic-Anima-Mundi-1983.jpg 696w, https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Marina-Abramovic-Anima-Mundi-1983-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Marina-Abramovic-Anima-Mundi-1983-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 522px) 100vw, 522px\" \/><figcaption><em>M. Abramovic, Anima Mundi  (1983<\/em>)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due linee di pensiero che, seppur partendo da spunti certamente diversi, arrivano alla medesima considerazione: l\u2019amore puro coincide con la piet\u00e0. Allora viene da chiedersi, cosa si intende precisamente per piet\u00e0? Per rispondere a questa domanda proviamo a lasciar parlare direttamente il filosofo e il cantautore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La piet\u00e0 come amore puro <\/strong><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-default is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>Abbiamo veduto come dall\u2019oltrepassamento del&nbsp;principii individuationis&nbsp;venisse, nel grado minore, la giustizia, e nel maggiore la bont\u00e0 vera e propria dell\u2019animo, la quale ci si mostr\u00f2 come puro, ossia disinteressato amore per gli altri. Dove quest\u2019amore si fa perfetto, rende l\u2019individuo estraneo e il suo destino affatto pari al nostro<\/em> (Schopenhauer, 2015, p. 407-9)<em>. &nbsp;<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In altre parole, per Schopenhauer la piet\u00e0 pu\u00f2 essere intesa come una vittoria sull\u2019egoismo individuale. Non a caso, il Filosofo pone l\u2019etica della piet\u00e0 come una delle tre vie della liberazione dal dolore. Piet\u00e0 \u00e8 quel sentimento di <em>com-passione<\/em>, di <em>com-partecipazione, <\/em>di affettuosa sincera solidariet\u00e0 nei confronti dell\u2019altrui dolore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella sua concezione filosofica, infatti, la radice noumenica dell\u2019uomo \u2014 cos\u00ec come di tutti gli enti esistenti \u2014 \u00e8 la volont\u00e0 di vivere. Volere, tuttavia, significa desiderare e desiderare, a sua volta, significa essere in uno stato di tensione per ci\u00f2 di cui si \u00e8 mancanti (si veda su questo punto,<a href=\"https:\/\/etica-mente.net\/blog\/2020\/07\/05\/amore-ortega\/\"> Ti amo ma non ti desidero<\/a>). In definitiva, dunque, desiderare \u00e8 soffrire, provare dolore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo il pessimismo cosmico schopenhaueriano, tutto soffre. Nella sua declinazione pi\u00f9 elevata, la piet\u00e0 consiste proprio nel riuscire ad assumere su di s\u00e9 il dolore cosmico di tutti gli esseri, del presente e del passato. Questo tipo di sentimento coincide con l\u2019<em>ag\u00e1pe<\/em>, l\u2019amore autentico e disinteressato. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;eros, effimero e illusorio<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla piet\u00e0 come amore puro fa da contraltare quell\u2019amore passionale \u201ccapace di introdurre le sue letterine amorose e le ciocche dei capelli nei portafogli ministeriali [\u2026] priva di coscienza l\u2019onesto e rende traditore il fedele\u201d (Abbagnano, 2007, p. 12). Questo tipo di amore, per quanto possa mostrarsi \u201cetereo\u201d, si basa esclusivamente sull\u2019\u201cistinto sessuale, anzi \u00e8 in tutto e per tutto soltanto un impulso sessuale determinato, specializzato in modo prossimo e rigorosamente individualizzato\u201d (Schopenhauer, 1971, p. 653).<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p> <em>Cos\u00ed stando le cose, ogni innamorato, una volta ottenuto finalmente il piacere, prover\u00e0 una strana delusione e si stupir\u00e0 che quel che aveva desiderato con cos\u00ed tanto ardore non gli abbia dato niente di pi\u00fa di qualunque altro appagamento sessuale [&#8230;] L\u2019appagamento, [&#8230;] torna propriamente a vantaggio solo della specie<\/em>. (Schopenhauer, 2013, p. 691).<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/etica-mente.net\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Masson-la-metamorfosi-degli-amanti.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1553\" width=\"515\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Masson-la-metamorfosi-degli-amanti.jpg 686w, https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Masson-la-metamorfosi-degli-amanti-257x300.jpg 257w\" sizes=\"auto, (max-width: 515px) 100vw, 515px\" \/><figcaption><em>A. Masson, Metamorfosi degli amanti (1939)<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In breve, dunque, per Schopenhauer l\u2019amore altro non \u00e8 che &#8220;due infelicit\u00e0 che si incontrano, due infelicit\u00e0 che si scambiano ed una terza infelicit\u00e0 che si prepara&#8221; (Abbagnano, 2007, p. 13). &nbsp;A questa dinamica, De Andr\u00e9 cerca di sfuggire, contravvenendo non solo al \u201cgenio della specie\u201d, ma <em>in primis<\/em> alla morale cristiana. \u201cNon commettere atti che non siano puri, cio\u00e8 non disperdere il seme. Feconda una donna ogni volta che l&#8217;ami, cos\u00ec sarai uomo di fede. Poi la voglia svanisce e il figlio rimane. E tanti ne uccide la fame. Io, forse, ho confuso il piacere e l&#8217;amore, ma non ho creato dolore\u201d (<em>Il testamento di Tito<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per De Andr\u00e9 la passione dell&#8217;<em>eros<\/em> fa ardere di un desiderio inappagabile che spinge gli amanti a chiedersi \u201cun bacio e volerne altri cento\u201d. Questo stesso desiderio pu\u00f2 anche condurci ad andare erranti da un amore all\u2019altro, a sentirsi dire da \u201cocchi di un altro colore\u201d sempre \u201cle stesse parole d\u2019amore\u201d. Parole che \u201cfra un mese, fra un anno, scordate le avrai. Amore che vieni, da me fuggirai\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Amore Che Vieni Amore Che Vai - Fabrizio De Andr\u00e9 e Franco Battiato\" width=\"790\" height=\"593\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/pqEOO4KetzE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna, tuttavia, fare una dovuta precisazione. Dopo aver individuato l\u2019illusione dell\u2019amore, Schopenhauer incoraggia a non cedere alle lusinghe di questo <em>eros<\/em> generativo per perseguire piuttosto le tre vie che portano al <em>nirvana<\/em>, quell\u2019oceano di pace che rappresenta la definitiva liberazione dal dolore. Dal canto suo, invece, De Andr\u00e9 prende s\u00ec atto dell\u2019essenza effimera dell\u2019amore edonistico, ma, accettandolo per quello che \u00e8, ne esula ed esalta il piacere. Lungi dallo scoraggiare dal piacere erotico, protagoniste di molte delle canzoni di De Andr\u00e9 sono proprio delle prostitute. Come Bocca di Rosa, quella donna che con il suo misto di amor sacro e amor profano, era riuscita a portare la primavera in un piccolo paesino.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>\u201cC&#8217;\u00e8 chi l&#8217;amore lo fa per noia. Chi se lo sceglie per professione. Bocca di rosa n\u00e9 l&#8217;uno n\u00e9 l&#8217;altro. Lei lo faceva per passione\u201d <\/em>(Bocca di rosa)<em>.<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma \u00e8 appena nella strofa successiva che De Andr\u00e9 ritorna a prendere atto che la passione spesso porta a soddisfare le proprie voglie personali, senza pensare all\u2019altro che ci sta dinnanzi. Ed ecco, l\u2019<em>eros<\/em> in tutta la sua passionalit\u00e0 e ambiguit\u00e0. \u201cE l\u2019amore ha l\u2019amore come solo argomento e il tumulto del cielo ha sbagliato momento. Cos\u00ec fu quell\u2019amore dal mancato finale. Cos\u00ec splendido e vero da potervi ingannare\u201d (<em>Dolcenera<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/etica-mente.net\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/toulouse_lautrec_bacio-a-letto.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1552\" width=\"570\" height=\"425\" srcset=\"https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/toulouse_lautrec_bacio-a-letto.jpg 760w, https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/toulouse_lautrec_bacio-a-letto-300x223.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 570px) 100vw, 570px\" \/><figcaption><em>H. Toulouse-Lautrec, Il bacio a letto<\/em> <em>(1892-1893)<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La piet\u00e0 cristiana <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa visione spregiudicata dell\u2019<em>eros<\/em>, ingannevole e peccaminoso, non trova di certo una collocazione positiva nell\u2019ambito della pia morale cristiana. Qui la piet\u00e0, come abito soprannaturale, rientra nel novero dei sette doni dello Spirito Santo. Piet\u00e0 in senso cristiano \u00e8 quella virt\u00f9 che partecipa della giustizia e che ci spinge all\u2019amore e al rispetto verso Dio e verso il prossimo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/etica-mente.net\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Pieta-Vaticana-Michelangelo-Buonarroti-analisi.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1551\" width=\"450\" height=\"417\" srcset=\"https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Pieta-Vaticana-Michelangelo-Buonarroti-analisi.jpg 900w, https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Pieta-Vaticana-Michelangelo-Buonarroti-analisi-300x278.jpg 300w, https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Pieta-Vaticana-Michelangelo-Buonarroti-analisi-768x711.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><figcaption><em>Michelangelo, Piet\u00e0<\/em> (1498-1499)<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parlando della piet\u00e0, non possiamo non fare accenno alla <em>Pietas<\/em> dei Romani. Questa era identificata con una divinit\u00e0 astratta, che racchiudeva in s\u00e9 la disposizione d\u2019animo di rispetto e devozione che ogni uomo doveva avere nei confronti di tutto ci\u00f2 che era sentito come sacro (gli altri uomini, i genitori, gli dei). In altre parole, anche nel mondo classico la <em>Pietas <\/em>aveva a che fare, in qualche modo, con la sfera del sacro. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tornando alla piet\u00e0 cristiana, in un passo delle sue <em>Confessiones,<\/em> Agostino di Ippona racconta la piet\u00e0 in un episodio di vita quotidiana. A proposito dell\u2019usanza diffusa in Africa di portare sulle tombe dei santi vivande e vino annacquato, l\u2019Ipponate racconta: \u201cOgnuno beveva un piccolo sorso: vi ricercava infatti la piet\u00e0 religiosa, non il piacere\u201d (Agostino, 2015, p. 149).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche se la morale cristiana si \u00e8 da sempre proclamata \u201cmaestra di piet\u00e0\u201d, nel corso della storia non sono mancate contraddizioni. Basti pensare al trattamento riservato \u2014 a partire dal IV sec. d.C., con il trionfo del Cristianesimo \u2014 a coloro che venivano considerati pagani (si veda per approfondire questo punto <a href=\"https:\/\/www.vitapensata.eu\/2019\/02\/04\/le-persecuzioni-contro-i-pagani\/\">Le persecuzioni contro i pagani<\/a>), o ai tanti roghi, alle torture impietose che hanno scandito soprattutto gli ultimi secoli del Basso Medioevo e i primi dell\u2019et\u00e0 moderna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi episodi di \u201cpietosa impietosit\u00e0 cristiana\u201d non sono sfuggiti a De Andr\u00e9. A proposito di un blasfemo arrestato, il cantautore scrive: \u201cNon avevano leggi per punire un blasfemo. Non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte. Mi cercarono l&#8217;anima a forza di botte\u201d.&nbsp; De Andr\u00e9 canta anche di Mich\u00e8, suicida per amore, che \u201cdomani alle tre, nella fossa comune cadr\u00e0. Senza il prete e la messa perch\u00e9 d&#8217;un suicida, non hanno piet\u00e0\u201d (<em>La ballata del Mich\u00e8<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Al di l\u00e0 dell&#8217;amore puro<\/strong>&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In altre parole, l&#8217;idea dell&#8217;amore puro sembrerebbe alquanto idealistica.  E se l\u2019amore in quanto sentimento del volubile essere umano non avesse assoluti? E se tutti i volti dell\u2019amore, in tutte le loro sfumature, fossero solo degli attimi contingenti inseriti nell\u2019eternit\u00e0 del tempo? Soprattutto: perch\u00e9 sottolineare la freddezza della specie?<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/etica-mente.net\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Abrazo-amoroso-Frida-Kahlo-1-891x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1556\" width=\"446\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Abrazo-amoroso-Frida-Kahlo-1-891x1024.jpg 891w, https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Abrazo-amoroso-Frida-Kahlo-1-261x300.jpg 261w, https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Abrazo-amoroso-Frida-Kahlo-1-768x882.jpg 768w, https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Abrazo-amoroso-Frida-Kahlo-1.jpg 1291w\" sizes=\"auto, (max-width: 446px) 100vw, 446px\" \/><figcaption><em>F. Kahlo, Abrazo amoroso (1949)<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>L\u2019amore? Non so. Se include tutto, anche le contraddizioni e i superamenti di se stessi, le aberrazioni e l\u2019indicibile, allora s\u00ec, vada per l\u2019amore. Altrimenti, no. <\/em>(F. Kahlo)<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Homo sapiens<\/em> \u00e8 esso stesso specie e natura. Piuttosto che liberarci dal dolore, allora, forse dovremmo accettarlo come componente inevitabile della vita. In fondo, estirpare il dolore significa estirpare la vita, nella sua essenza pi\u00f9 piena e completa. Cos\u00ec, forse, potremmo riuscire a guardare con <em>pietas <\/em>a tutta la materia vivente. Compreso l\u2019uomo in quanto corpo, pieno di istinti e passioni e cos\u00ec facile a cedere alle lusinghe di <em>eros<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&#8230;una prospettiva naturalistica<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al di l\u00e0 di ogni egoismo, di ogni morale contraria ai piaceri mondani, di ogni \u201cantropocentrismo narcisistico o predatorio\u201d e di ogni superomistico individualismo. Da l\u00ec, potremmo provare a coltivare \u201cun\u2019antropologia dell\u2019eco-appartenenza\u201d per giungere a un\u2019\u201cumana ed epatica sensibilit\u00e0&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Biophilia<em> \u2013 che nasce dal sentirsi affiliati al resto della natura vivente in relazione alla quale si definisce anche alla nostra identit\u00e0<\/em> (Franceschelli, 2007, pp. 165-6). <\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse cos\u00ec le dinamiche dell\u2019<em>eros<\/em> e della piet\u00e0 potrebbero, per qualche momento, essere conciliate?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Riferimenti bibliografici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Abbagnano, Nicola, Fornero, Giovanni. 2007. <em>Il nuovo protagonisti e testi della filosofia<\/em>. Varese: Paravia<\/li><li>Agostino. 2015. <em>Le confessioni <\/em>(397-398). Roma: Newton Compton editori<\/li><li>Franceschelli, Orlando. 2007. <em>La natura dopo Darwin<\/em>. Roma: Donzelli editori<\/li><li>Schopenhauer, Arthur. 2013. <em>Supplementi a \u00abIl mondo come volont\u00e0 e rappresentazione\u00bb<\/em> (1819). Torino: Einaudi<\/li><li>Schopenhauer, Arthur. 2015. <em>Il mondo come volont\u00e0 e rappresentazione <\/em>(1819). Roma: Newton Compton editori<\/li><\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La piet\u00e0 come amore puro e l&#8217;eros come sentimento effimero e illusorio nella filosofia di Schopenhaurer e nei testi di De Andr\u00e8.<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":1555,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[44,18,71],"tags":[474,632,634,631,475],"class_list":["post-960","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letture-libri-vite","category-musiche-dellesistere","category-studenti-e-ispirazioni","tag-amore","tag-de-andre","tag-eros","tag-pieta","tag-schopenhauer"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/960","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=960"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/960\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2208,"href":"https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/960\/revisions\/2208"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1555"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=960"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=960"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.etica-mente.org\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=960"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}