Archivio CFP

In questa sezione sono raccolte le Call for Papers pubblicate negli anni precedenti dalla rivista Etica-mente. L’annuario. Le CFP documentano l’evoluzione delle linee tematiche e delle aree di interesse scientifico della rivista e testimoniano il suo impegno nel promuovere il dibattito filosofico su questioni centrali dell’etica contemporanea.

Le CFP attive e le modalità di invio dei contributi sono gestite esclusivamente tramite la piattaforma editoriale Open Journal Systems (OJS) e vengono pubblicate nella sezione Annunci del sito OJS della rivista.

CFP 2022 • Conflitto
CFP 2023 • Corporeità
CFP 2024 • Limite
CFP 2025 • Cura


CFP 2026 • S/Naturati

Genealogie del naturale, forme dell’artificio, ecologie del limite

Che cosa chiamiamo “natura”? E quali ordini politici, sociali, biologici e simbolici vengono storicamente legittimati in suo nome?

Il tema dell’edizione 2026 di Etica-mente nasce da un gioco semantico e visivo insito nel titolo stesso: S/Naturati. Due poli separati (e uniti) da uno slash ( / ) che segnala graficamente una faglia, una soglia, una frattura. Da un lato c’è l’essere naturati (parte di un ecosistema, figli di un’origine biologica e terrestre, vincolati a una physis); dall’altro c’è l’essere snaturati, inteso come processo di estrazione, smaterializzazione, ibridazione e radicale artificializzazione dell’esistenza.

La modernità si è spesso fondata su una serie di rassicuranti “naturalizzazioni”: l’idea di nazione come comunità originaria, del mercato come ordine spontaneo, della gerarchia sociale e dei generi come riflesso di differenze biologiche “naturali”. Oggi, al contrario, l’età contemporanea ci mostra un vertiginoso processo di snaturamento: la crisi ecologica e l’avvento dell’Antropocene, l’artificializzazione della vita, la delega algoritmica, lo sradicamento comunitario e la dissoluzione dei confini tra umano e non-umano.

La dicotomia tra natura e artificio (o il freudiano “disagio della civiltà”) regge ancora l’urto del presente? Quale etica può orientarci quando ciò che ritenevamo “naturale” si rivela un costrutto politico, e ciò che appare “innaturale” diventa il nostro habitat tecnologico quotidiano?

La redazione di Etica-mente invita studiose e studiosi a contribuire al numero del 2026. Data la natura ibrida del nostro ecosistema editoriale, si accolgono sia saggi scientifici (destinati alla Rivista ANVUR sottoposta a double-blind peer review), sia contributi più snelli, saggistici o narrativi (destinati al Magazine e al Blog).

I contributi potranno svilupparsi (a titolo esemplificativo ma non esaustivo) lungo i seguenti assi di ricerca:

1. Ontologie e genealogie della Natura

  • La concettualizzazione della physis dalla filosofia antica al naturalismo rinascimentale, fino alla tensione moderna tra naturalismo e storicismo.
  • Decostruzione del concetto di “stato di natura”: genealogie della naturalizzazione politica e crisi delle ontologie moderne (l’alienazione in Marx, l’uomo a una dimensione di Marcuse, la costruzione del nemico in Schmitt).
  • Studi di genere e biopolitica: la decostruzione della naturalità dei corpi; il controllo istituzionale e disciplinare sulla vita biologica (da Foucault alla “nuda vita” di Agamben).

2. Ecologia, habitat e nuove geografie dell’appartenenza

  • Dalla Deep Ecology al postumanesimo filosofico (Braidotti, Marchesini): superamento dell’antropocentrismo, interdipendenza e nuove forme di coesistenza multispecie.
  • L’habitat s/naturato: l’etica dell’abitare al confine tra ontologia, fenomenologia ed etica urbanistica. La costruzione della polis contemporanea e l’alienazione dello spazio iper-connesso.
  • Ecologia politica: il nesso inscindibile tra giustizia climatica e giustizia sociale; l’illusione dei confini “naturali” di fronte alle migrazioni.

3. Bioetica, transumanesimo e corporeità sintetica

  • La ridefinizione del limite umano: eugenetica, potenziamento tecno-scientifico, transumanesimo e la difesa della vulnerabilità. Il principio di responsabilità (Jonas) nell’Antropocene.
  • Il corpo conteso: la frontiera tra corporeità naturale, protesica e interamente sintetica. Chi o cosa definisce oggi l’integrità del corpo umano?

4. Intelligenza, comunicazione e crisi dell’immaginario

  • Antropologia della tecnica: l’umano tra ortopedia tecnologica e perdita del referente naturale. L’interazione uomo-macchina e il ricorso al “digital twin”.
  • Lo snaturamento comunicativo: la riduzione delle relazioni a scambio di dati (il dataismo di Harari), le “filter bubbles” e la disincarnazione algoritmica. Il destino dell’empatia in ambito pedagogico e sociale.
  • S/naturare l’immaginario: la letteratura fantascientifica come specchio e anticipazione delle realtà tecnologiche. La perdita della frizione con il reale a favore di una “serendipità vellutata” generata dalle intelligenze artificiali.

Modalità di invio e scadenze
Le scadenze per l’invio sono:

  • Abstract: 15 Settembre 2026
  • Full Paper: 15 Dicembre 2026

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